Cosa diamo per scontato nella performance di Regata?

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Il Mediterraneo è da sempre uno dei campi di regata tra i più complessi ed affascinanti del panorama internazionale. Nelle acque europee si disputano competizioni famose e quest’anno l’Alto Adriatico ha ospitato due manifestazione dall’elevata caratura agonistica.

Sto parlando del Campionato Italiano Assoluto di Vela d’Altura a Monfalcone ed il Campionato Mondiale ORC a Muggia.

Golfo di Trieste quindi, patria di molti velisti noti e presenti tutti per l’occasione.

Quando un velista gioca in casa il primo pensiero è chsia avvantaggiato dal conoscere gli scenari ambientali del campo di regata. Come, realisticamente, ovviare a questo svantaggio per chi proviene da qualsiasi altra parte del globo?

I modelli meteorologici previsionali sono oggi sempre più performanti, quello del quale mi servo solitamente ha una risoluzione di 2,5 miglia ma nonriescono a fare la differenza nella performance. E’ La consulenza di un esperto MICROMETEOROLOGO che permette di conoscere i fenomeni fisici che si verificano sulla scala locale ,i quali difficilmente possono essere intravisti da un modello matematico .

Perché scegliere la destra o la sinistra del campo di regata? Possiamo fidarci della previsione di un vento da 280° che passa a 230°? è così scontato che valga la pena prediligere la sinistra del campo di regata in questa condizione ?

Sono molte le domande ma la risposta è solo una: avere a bordo un esperto di consulenza strategica o poter beneficiare di una consulenza da remoto è la marcia in più che supera il velista esperto locale.

Questo lo posso anche dimostrare perché io all’Italiano e al Mondiale c’ero. Riccardo Ravagnan era a bordo di Sheraa, la barca sotto i riflettori di entrambi i campionati.

Tutto parte dalle tabelle sinottiche, centrate sull’area di regata, si analizza l’andamento previsto dal modello per quello specifico punto. In seguito si studia la cartografia, non solo l’andamento areale del vento in direzione ed intensità ma anche la distribuzione della pressione. E’ fondamentale posizionare il campo di regata nel giusto contesto barico, ci si può aiutare con un barometro a bordo. Questa sequenza aiuta a orientare correttamente la previsione, alla quale si deve aggiungere la componente umana.

Il consulente specializzato in regate deve saper leggere un’immagine satellitare, osservare la nuvolosità attorno all’area di regata, avere chiara la differenza termica tra la terra ed il mare. Cosa dà il risultato finale? La sensibilità del consulente, quella componente non scalabile che mixa l’esperienza nella lettura dei dati e la capacità di interpretarli. Un esperto locale ragiona per esperienza e rimane confinato in schemi piuttosto rigidi, invece un consulente dev’essere abbastanza competente nella materia scientifica per orientare costantemente le sue analisi e interpretare continuamente il campo di studio senza essere influenzato dall’andamento apparentemente ripetitivo di una certa località.

Servirsi di un consulente esperto di analisi ambientale per la strategia di regata, a bordo o in remoto, è utile non solo per le scelte di navigazione, quale campo prediligere, ma per scegliere le vele con le quali regatare, quali portare a bordo, quali tenere pronte anticipando un fenomeno ed i propri avversari. Significa possedere una marcia in più rispetto all’avversario che crede di poter fare affidamento solo sulla propria esperienza di regata, senza considerare che l’analisi ambientale è una materia tanto complicata quanto la produzione di una vela.

La mia avventura di questa prima metà della stagione si conclude con un secondo posto al Campionato Italiano ed un terzo al Campionato Mondiale.

Bronzo, sul tetto del mondo, dopo che il team è stato un’intera settimana di Mondiale leader indiscusso della classifica.

2017-07-12T22:49:17+00:00